Il Majorana al convegno sulla legalità a Raffadali

studenti e docenti del majorana con alcuni dei relatori

studenti e docenti del majorana con alcuni dei relatori

A Raffadali,nella Sala del Consiglio Comunale, venerdì 23 Gennaio si è svolto il convegno “Etica e responsabilità nelle Istituzioni e nella Società”.

L’iniziativa è stata organizzata dal Comune di Raffadali, con l’aiuto dell’Associazione Culturale  “Alda Merini” e della “Postulazione della causa di canonizzazione del Servo di Dio Rosario Angelo Livatino”.

Il convegno si è aperto con i saluti del Dott. Giuseppe Guarino, Commissario del Comune di Raffadali, cui è seguita l’introduzione della Prof. Ester Vedova, presidente dell’associazione culturale “Alda Merini”.

Secondo gli organizzatori, la prima condizione per liberare la penisola dall’arretratezza e dalla criminalità, portandola verso lo sviluppo e la modernizzazione, è eliminare il fenomeno mafioso.

La mafia da tempo attanaglia l’Italia ed ha subito negli anni un processo di evoluzione e fortificazione: dalla mafia stragista alla mafia capitale. Il fenomeno mafioso, oramai entrato all’interno del sistema politico, nel cuore stesso della società italiana, non avverte più il bisogno di commettere stragi per raggiungere i suoi scopi. Proprio per questo gli organizzatori pensano che l’unica soluzione al problema sia la formazione di siciliani onesti, una maggiore educazione alla cultura della legalità nelle scuole, fin dalla gioventù.

Solo così il fenomeno mafioso potrà essere estirpato.

Emblematica è stata la presenza dell’Arciprete di Raffadali, Don Giuseppe Livatino, Postulatore della causa di canonizzazione del giudice Livatino, del Dott. Leonardo Guarnotta, presidente del Tribunale di Palermo, e della Prof. Maria Falcone, presidente della Fondazione “Giovanni e Maria Falcone”, i quali hanno ricordato il grande impegno e l’importanza storica di magistrati quali Giovanni Falcone e Rosario Livatino, che hanno inferto duri colpi alla mafia siciliana, sacrificando la loro stessa vita per amore della giustizia, per “spirito di servizio”, come lo stesso Falcone aveva detto in un’intervista.

Durante l’iniziativa, il Liceo Scientifico “Ettore Majorana” di Agrigento ha mostrato ancora una volta il suo interesse e il suo impegno nell’affermazione della legalità, proiettando un commovente video sulla vita e la morte dei due magistrati, in un armonioso montaggio di immagini e musica, che hanno rivelato uno studio approfondito dei fatti di cronaca siciliani. Il video è stato realizzato dai giovani della V A e della V B, aiutati dalla Professoressa G. M. Gandolfo, docente referente alla legalità.

Il convegno ha riscosso un notevole successo soprattutto tra i giovani, attenti e sensibili alla delicatezza della tematica trattata.

<< Tutti credono che io vada in giro per le scuole solo per non far dimenticare mio fratello >> – dice commossa Maria Falcone –  << Ma io non voglio fare questo. Giovanni diceva: “ Gli uomini passano, le idee restano. E continueranno a camminare sulla gambe di altri uomini.” Ecco, io voglio portare avanti le sue idee, le loro idee! Le idee di Livatino, Falcone, Borsellino! Se sono esistiti uomini come loro, è perché hanno creduto nelle ragioni fondamentali della democrazia. >>

 

Giorgia Gibilaro V B

1 comment for “Il Majorana al convegno sulla legalità a Raffadali

  1. Rosa Sciortino
    2 Febbraio 2015 at 18:58

    Mi sono commossa ,bravi continuate cosi dimostrate che i giovani Siciliani la MAFIA non la vogliono e la combattono. non vi fate fermare da esseri che definisco infimi e che vogliono distruggere la nostra meravigliosa terra.Fiera di essere Siciliana con giovani come voi .

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