Giorgia: al Majorana ho scoperto il senso della vita

Nove giugno 2015, ultimo giorno di scuola.

 Al Majorana

Ricordo il dì in cui varcai la tua soglia con coraggio.
Sulle spalle un carico pesante di insicurezze,
negli occhi la paura di un percorso senza certezze.
E tu, mio Virgilio, mi hai offerto una spalla, un sostegno, un appoggio.

Mi hai vista crescere, apprendere, vivere.
Sei testimone d’amor sbocciati e poi sfioriti.
Tra i banchi mi hai osservata sprofondare e poi riemergere,
nelle classi hai assistito a sorrisi e pianti, risate e liti.

Sei il “nido pascoliano” che nessuno vorrebbe lasciare,
sei la “nana bianca” che non dovrebbe svanire,
sei un “limite” oltre il quale non vorrei andare,
il percorso di “virtute e canoscenza” che mai smetterei di seguire.

Ma il tempo non perdona, l’ultimo rintocco è scoccato,
il quinto petalo del fior più bello è ormai caduto,
la nostra ultima campanella è suonata
decretando la fine di una vita immatura, irrazionale, spensierata.

Tu, Majorana, non sei solo immensa cultura.
Sei umanità, sostegno, famiglia.
Ci insegni già a lottare per la vita al di fuori delle tue mura,
ed io sono fiera di essere una tua umile, affezionata figlia.

 

Grazie di tutto.                                   Una maturanda

                                                            Giorgia Gibilaro

5 comments for “Giorgia: al Majorana ho scoperto il senso della vita

  1. Concetta
    10 giugno 2015 at 11:33

    Vi ho conosciuto e sono stata con voi poco tempo, tanto quanto basta per sentire che siete dei ragazzi speciali che di questi tempi sono una rarità!

    Riguardo al Majorana voglio dire che è una scuola davvero “famiglia”, sono felice di aver fatto parte anche se per poco di questo gruppo, ringrazio tutti per avermi fatto sentire a mio agio in tutte le situazioni…(Dirigente, personale ATA, Docenti)

    A te Giorgia e a tutti gli altri auguro un futuro pieno di soddisfazioni e traguardi…
    BUONA VITA!!! e BUONA FORTUNA possiate realizzare i vostri sogni…
    Concetta Rita Barbieri

  2. Giorgio
    12 giugno 2015 at 20:38

    Ho superato indenne la cena e i saluti dell’indomani, ma per colpa della tua poesia una lacrimuccia è sfuggita.
    Complimenti ancora e un grazie di cuore a tutti voi.

    Michelangelo Giorgio Giovanni e da adesso, in parte, anche Virgilio.

  3. Giorgia
    12 giugno 2015 at 21:28

    Alla Prof Barbieri:
    Nonostante sia stata con noi per poco tempo, è subito entrata a far parte della nostra classe-famiglia, ci ha insegnato tutto ciò che poteva in quel poco tempo a disposizione ed inoltre ci ha strappato un sorriso con la sua simpatia. Un grazie va a lei!
    Al Prof Michelangelo Giorgio Giovanni Virgilio (e prima o poi ne verrà fuori un altro) Macaluso:
    Il grazie più grande va a lei, perché non tutti i professori riescono a resistere per cinque anni nella stessa classe, conservando ancora tutti i neuroni, e trovando la stessa voglia di scherzare, senza strangolarci dopo le giornate stressanti.
    Semplicemente, GRAZIE a nome di tutti.

  4. Giusy Gandolfo
    13 giugno 2015 at 18:04

    Grazie a te, Giorgia, per questa meravigliosa poesia, piena di “pensieri soavi, speranze, cori”! Ci hai davvero commosso!
    Certo “é stato breve il nostro lungo viaggio”, ma profondamente significativo. Io spero di essere stata un po’ Clizia per voi…
    Con la vostra mente e il vostro cuore d’ora in poi farete “ali” a un meraviglioso “volo”, che vi condurrà ancora a “seguir virtute e canoscenza”. ..
    Sono felice di aver conosciuto ragazzi così speciali e sono sicura che questa “corrispondenza d’amorosi sensi” durerà, a dispetto “degli anni e dei fati”!
    “Liceat nobis tota perducere vita aeternum hoc sanctae foedus amicitiae”…
    Ad maiora, dilectissimi discipuli! Vos diligo et diligam semper! Valete!
    (Come prof. di italiano non posso non rilevare la raffinatezza metrica della poesia di Giorgia, composta da cinque quartine di versi di disuguale lunghezza, con rima incrociata e consonanza nella prima strofa, rima alternata nella seconda e terza strofa, un mirabile gioco di consonanze e rime baciate nella quarta strofa, rima alternata nella quinta strofa! Bravissima Giorgia!)

  5. lia lo bue
    18 giugno 2015 at 14:09

    L’ho già detto altrove lo ribadisco qui di nuovo. Tu, Giorgia ,con le tue parole in versi ci hai ripagato della stanchezza, dei dubbi ,dell’incertezza ,della frustrazione del nostro essere docenti e di questo ti siamo grati .L’insegnamento è un viaggio che continua oltre la scuola .Spero che su questo veliero ci saremo tutti e a lungo. Compagni di VB ad maiora! Lia Lo Bue

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