Valle dei templi e Valcamonica legate da un filo, conclusa settimana di scambio culturale

Gli studenti del liceo scientifico e musicale “Majorana” hanno incontrato i compagni dell’istituto “Olivelli-Putelli” di Darfo Boario Terme per condividere un percorso di arte, istruzione e bellezze naturali

Si è conclusa ad Agrigento la settimana di scambio culturale tra il Liceo Scientifico e Musicale Statale “E.Majorana” diretto dal D.S. Teresa Buscemi e l’ I.I.S. “Olivelli-Putelli” di Darfo Boario Terme (Brescia) diretto dal D.S. Antonino Floridia. Si tratta di una serie di iniziative educative e culturali, messe in atto tra il Liceo agrigentino e l’istituto della Valcamonica, basate su uno scambio di conoscenze e tradizioni dei rispettivi territori.

Il progetto ha coinvolto un folto numero di studenti dei due istituti, coordinati dai rispettivi docenti referenti: Angelo Agrò e Maria Giuseppina Gandolfo per il liceo agrigentino, Armando Granucci e Francesco Abondio per l’istituto bresciano. Numerose le iniziative culturali inserite nel programma, mirate a far conoscere agli ospiti lombardi le bellezze artistiche e paesaggistiche del territorio agrigentino.

Gli studenti del “Majorana” hanno guidato i coetanei bresciani alla scoperta di luoghi di incomparabile bellezza: il centro storico di Agrigento, la Valle dei Templi, la casa di Luigi Pirandello, la scala dei Turchi e poi Favara con il castello Chiaramontano e la Farm cultural park,, Racalmuto con i luoghi legati a Leonardo Sciascia, Santo Stefano di Quisquina con l’eremo di santa Rosalia e il Teatro di Andromeda, dove gli allievi dell’indirizzo musicale, diretti dai docenti Carmelo Farruggia e Marco Salvaggio, hanno intrattenuto gli ospiti con una pregevole performance di musica classica e moderna; infine, Cianciana con i riferimenti ad Alessio Di Giovanni, Cattolica Eraclea con il suo centro storico, Eraclea Minoa con il teatro ellenistico e il suo splendido mare.

Ampia soddisfazione ha espresso il D.S. del Liceo “Majorana” dottoressa Teresa Buscemi per il successo del progetto, che, oltre all’innegabile spessore culturale e formativo, ha altresì consentito l’instaurarsi di profondi rapporti di amicizia tra studenti di due regioni solo apparentemente lontane.

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